Monete d'oro come regalo di comunione o battesimo?

Monete d'oro come regalo di comunione o battesimo?

Fare un regalo apprezzato per una prima comunione o un battesimo, o qualunque altra occasione, non è cosa facile; e farne uno di valore, come una moneta d’oro, può essere la scelta migliore considerato che i pensieri più belli sono di sicuro quelli che durano in eterno.
Un lingotto d’oro, magari con un’incisione personalizzata, o una classica sterlina possono tradursi in alleati validissimi in fatto di idee per un omaggio che possa risultare utile e apprezzato senza indugi dal ricevente.

L’oro parte da un’antica tradizione proveniente dalle mani di un Re

Le monete d’oro vantano un’antica tradizione millenaria e raccontano una storia che parte dal lontano 560 a.C. per mano del Re Creso, sovrano dell’antica Lidia. Si narra che le ragioni del valore di ogni pezzo coniato avessero uno scopo prevalentemente mistico e religioso e che rappresentassero la più adatta ricompensa per l’affidamento dell’esistenza umana nelle mani degli dei.
Non si tratta di oggetti freddi e impersonali, piuttosto di ottimi cimeli da conservare con cura nel tempo per preservarne il valore o investirli in un dato futuro, nella certezza che un frammento di ricchezza, seppur di un’entità sensibilmente variabile, saranno in grado di restituirlo sempre.

Una moneta d’oro come fonte d’investimento

Oggi, secondo la nota legge n. 7 del 2000, il metallo trasfuso in lingotti o placchette, se pari almeno ad 1 grammo di peso e con una purezza rispondente ai 995 millesimi, diventa ufficialmente ‘oro da investimento’. Stando alla stessa disposizione normativa, inoltre, per essere anch’essa oro da investimento, la moneta d’oro dev’essere stata coniata dopo il 1800 e deve rispondere ad almeno 900 millesimi di purezza.
Per ragioni non difficili da comprendere, l’oro da gioielleria ad uso ornamentale va distinto dall’oro da investimento che necessita di una lavorazione ad hoc; così come va distinto dall’oro ad uso industriale inclusivo della sola materia aurifera in formato grezzo e non lavorato, come le polveri, i granuli o i minerali allo stato naturale, o dall’oro vecchio e più adatto ad un nuovo processo di fusione.

Le monete sono piccole riserve di valore che consentono di essere possedute anche in quantità modeste, senza che vi sia la correlata necessità di dover sostenere i costi di custodia che possono incidere sull’investimento abbassando i margini di guadagno.
Al pari di altre forme d’investimento in oro fisico, questi spiccioli in metallo giallo sono portabili e divisibili. Il loro valore è rappresentato dalla somma del prezzo ufficiale dell’oro, in un dato momento storico, meno lo spread d’intermediazione dovuto alla presenza dei necessari rivenditori.
Nelle monete d’oro il valore numismatico è sempre rispondente ad un prezzo ben determinato, a differenza delle monete di borsa che presentano un valore di entità sempre variabile.

La moneta d’oro è il bene rifugio più scelto per fare un regalo: soprattutto la Sterlina

É un’opinione ormai consolidata quella che afferma che la sterlina sia la moneta più importante al mondo. Stando alle ultime rivelazioni di Confinvest, acquistare la sterlina di Elisabetta II è la miglior scelta possibile in termini di investimento su monete dal taglio basso, poiché consente di monetizzare facilmente avendo un valore di mercato universale. Pare sia la più richiesta e che la sua quotazione si aggiri intorno alle 240 euro.
In Italia vengono normalmente acquistate anche il marengo svizzero e italiano, parimenti di taglio basso. Per coloro che vogliono salire sui mille euro di valore, invece, la scelta non può che ricadere sui 20 dollari americani e sui kruggerand sudafricani, che rappresentano un altro grande classico.

Semplici regole da seguire prima di regalare monete d’oro

Grandi caratteristiche intrinseche e prospettiche fanno della moneta d’oro una scelta intelligente e a colpo sicuro per la realizzazione di un regalo, ma per essere sicuri di non aver speso cifre a vuoto è il caso di tenere bene a mente alcuni piccoli accorgimenti:

1. Anzitutto, è assolutamente sconsigliato affidarsi a strutture che non siano autorizzate dalla Banca d’Italia; la legge 7/2000 ha, infatti, espressamente demandato ad apposite società di capitali la commercializzazione di monete e lingotti d’oro.

2. Risulta essere di prioritaria importanza anche la verifica che l’operatore professionale che cura la vendita in oro sia presente negli elenchi consultabili online dal sito ufficiale della Banca d’Italia. Si badi bene che per l’ingaggio delle suddette monete non si tratta di acquistare in gioiellerie o in punti vendita di ‘compro oro’, perché questi ultimi sono deputati alla sola vendita di oro ornamentale e non di oro da investimento.

3. Per ogni acquisto è bene farsi rilasciare certificazione di autenticità e regolare fattura.

4. Controllare che i prezzi di vendita rispondano alle quotazioni ufficiali del Sole24Ore.

5. Se acquistate in confezioni da pezzi multipli, talvolta il prezzo è maggiorato per via della sola confezione di presentazione, pertanto assicuratevi che sia un surplus che intendete sostenere per un valore aggiunto che non è dato dalla moneta in sé.

Fatte le dovute premesse, dunque, possiamo affermare che regalare una moneta d’oro per un battesimo o una comunione, o per qualunque altra occasione, risulta non solo utile, ma anche indispensabile per essere ricordati nel tempo come portatori di un valore rassicurante che scaturisce da una storica tradizione di fiducia dai tratti noti e proverbiali. In chiusura di articolo consigliamo di contattare i nostri negozi per l'acquisto di monete o lingotti da investimento